
Corea del Sud, Usa e Giappone hanno dato il via alla due giorni di manovre congiunte finalizzate alla rilevazione di missili nemici, nel mezzo delle tensioni legate alla minaccia balistica e nucleare di Pyongyang. Il teatro delle operazioni, ha reso noto il Comando di Stato maggiore di Seul, sono le acque tra la penisola coreana e il Giappone. Le manovre militari coinvolgono alcuni dei cacciatorpedinieri dotati di tecnologie anti-missile Aegis dei tre Paesi: Seoae Ryu Seong Ryong (Corea del Sud), Stethem e Decatur (Usa), e Chokai (Giappone). Al centro delle operazioni ci sono le simulazioni al computer per rilevare e seguire la traiettoria di possibili missili lanciati dal Nord, ha precisato il Comando di Stato maggiore. Si tratta del sesto ciclo di esercitazioni combinate in base al 48/mo Security Consultative Meeting definito dai capi della Difesa di Washington e Seul nel 2016, che hanno avuto inizio a giugno dello scorso anno. L'appuntamento è maturato a stretto giro dalla nuova impennata di tensione legata al test del vettore balistico intercontinentale dello scorso mese, rivendicato da Pyongyang come il "più potente" mai messo a punto, capace di colpire ogni parte degli Usa trasportando una testata nucleare.
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