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Estero
Corea Nord: lanciato missile, Occidente s'infuria
Redazione
17 anni fa

La Corea del Nord, in aperta sfida alla comunità internazionale, agli Stati Uniti e ai loro alleati, ha lanciato nelle prime ore di oggi un missile vettore a tre stadi vantandosi di aver messo in orbita un satellite per le comunicazioni. Circostanza questo subito smentita da Seul e Washington, secondo la quale anzi il lancio è fallito. Ma il lancio è bastato a dare il via ad una giornata ad alta tensione in Estremo Oriente e nel mondo, che si chiuderà stasera con la riunione d'urgenza del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Il presidente americano, Barack Obama, ha replicato da Praga, dove si svolge il vertice Usa-Ue. Il lancio, ha detto, è "una provocazione e una chiara violazione delle norme dell'Onu" e la Corea del Nord con questa sfida "si è ulteriormente isolata dalla comunità delle nazioni". L'episodio, ha aggiunto, ha messo in evidenza l'importanza della lotta alla proliferazione nucleare e sollecita una "forte risposta internazionale". Alla seconda giornata utile, il regime comunista ha 'vendicato' il flop del luglio 2006, quando il supermissile Taepodong-2 esplose una quarantina di secondi dopo il decollo. Stavolta ha dato un esempio di affidabilità e di perfezionamento tecnologico. Da più parti, come il Comando militare Nord degli Usa e il ministero della Difesa sudcoreano, é stato però smentito che "qualsiasi oggetto sia stato messo in orbita". La mossa nordcoreana ha comunque suscitato notevole sorpresa e soprattutto tanto allarme perché il vettore ha di sicuro percorso più di 3.000 chilometri, in base alle valutazioni circolate. Per valutare l'allarme è stato sufficiente vedere la faccia tesa del premier nipponico, Taro Aso, durante i 10 secondi in cui è apparso ai giornalisti subito dopo l'allarme generale che ha funzionato meglio rispetto al flop della vigilia: "Abbiamo dato tutte le disposizioni per garantire la sicurezza", ha detto con una voce sottile. Il lancio è avvenuto 15 secondi dopo le 11.30 locali (le 4.30 in Svizzera), per Pyongyang è stato però alle 11.20. Il primo modulo del vettore è finito come previsto nel mar del Giappone (il tratto di mare fra la penisola coreana e l'arcipelago nipponico) a 270 chilometri dalla prefettura di Akita, mentre il secondo è caduto nel Pacifico, ma soltanto a 1.270 chilometri di distanza dalla costa nipponica invece dei 2.000 e più attesi dai nordcoreani. Il razzo ha superato il Giappone sette minuti dopo l'accensione, è finito nell'oceano in appena 13 minuti, sulla base delle ricostruzioni. Secondo Seul, il razzo è sembrato trasportare un satellite, mentre Tokyo propende per una maggiore prudenza, rimandando a un esame più approfondito. Il sistema d'allerta giapponese questa volta si è messo in azione ad appena una manciata di minuti dall'arrivo del vettore. Il premier Aso nel tardo pomeriggio ha potuto dire, tirando un respiro di sollievo, che "le misure adottate sono andate piuttosto bene". A distanza di poche ore Pyongyang ha rivendicato ufficialmente il successo: "I nostri scienziati e tecnici sono riusciti a mandare in orbita il satellite per le tlc Kwangmyongsong-2 attraverso il vettore Unha-2 (che Usa, Corea del Sud e Giappone ritengono essere un missile a lunga gittata, il Taepodong-2, capace di montare una testata nucleare e trasportarla fino ad Alaska e Hawaii, ndr), in base al nostro piano di sviluppo spaziale", scrive la Kcna. Il lancio "é avvenuto alle 11.20 del mattino, mentre il satellite è entrato in orbita due secondi dopo le 11.29 del mattino" e "trasmette sulla terra le melodie immortali delle rivoluzionarie trionfali 'Canzone del Generale Kim Il-sung' e 'Canzone del Generale Kim Jong-il'". Giappone e Corea del Sud hanno condannato duramente il regime comunista e, d'intesa con gli Usa, hanno chiesto e ottenuto la convocazione d'urgenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu (che si riunirà alle 15 di oggi a New York, le 21 in Svizzera), per consultazioni in relazione alla questione "non proliferazione/Corea del Nord". I responsabili delle diplomazie di Tokyo e Washington, Hirofumi Nakasone e H

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