
Il copione è stato rispettato, nei minimi dettagli: il leader nordcoreano Kim Jong-il è stato rieletto con il consueto plebiscito alla guida della Commissione Nazionale di Difesa, il vertice del regime comunista. Il terzo mandato di fila alla guida del Paese, affidatogli dalla Suprema Assemblea Popolare, si è accompagnato a sorpresa alla revisione della Carta fondamentale dello Stato visto che - come riporta la Kcna, l'agenzia di stampa di Pyongyang - la sessione inaugurale del parlamento "ha approvato all'unanimità la legge di revisione che completa la costituzione socialista". Nessun dettaglio sugli emendamenti che saranno motivo di studio e interpretazione di esperti e servizi di intelligence a maggior ragione con il nodo della successione mai formalmente risolto, mentre il 'caro leader' ha completato nel migliore dei modi settimane di alta tensione nelle relazioni internazionale sul lancio del missile-satellite di cui Pyongyang rivendica il 'pieno successo', anche in funzione della propaganda interna. Kim, dopo che il Consiglio di Sicurezza dell'Onu è di fatto bloccato sulle misure da prendere contro "l'esplorazione pacifica dello spazio", ha potuto partecipare alla seduta inaugurale della dodicesima legislatura dopo le elezioni dello scorso mese, riaffermando in pieno il suo potere. "Difficile un rapido accordo" all'Onu, ha ammesso il premier nipponico Taro Aso, mentre è "Prematuro parlare di una sessione ufficiale del Consiglio di Sicurezza", secondo Mosca. Sulla base delle immagini trasmesse dalla tv di Stato, si è trattata della prima apparizione del 'caro leader', magro e senza i consueti occhiali da sole, a un grande evento pubblico dopo il sospetto ictus dello scorso agosto. "L'elezione di Kim Jong-il a capo della Commissione Nazionale di Difesa della Repubblica Democratica Popolare di Corea è la massima espressione dell'indubbio supporto del popolo in lui", riferisce in pompa magna la Kcna, secondo cui, allo stesso tempo, l'evento "dimostra in maniera inequivocabile l'incrollabile fiducia dell'esercito e del popolo nel sistema socialista coreano, nonché la ferma volontà di difenderne e glorificarne i principi". Kim, salito al potere nel 1994, dopo la morte del padre e fondatore della nazione Kim Il-sung (il 'presidente eterno'), era stato rieletto nel 1998 e poi nel 2003. La seduta parlamentare, nel resoconto della Kcna, ha permesso la nomina di tutti i componenti della Commissione Nazionale di Difesa (dal primo vicepresidente ai vicepresidenti e ai singoli componenti), di eleggere il premier (Kim Yong-il) e di designare i componenti del Gabinetto. Completata, infine, la griglia delle alte cariche dello Stato come quella del direttore della Procura centrale, mentre sono state discusse e apportate correzioni al bilancio 2008 e, subito dopo, approvato quello del 2009, a seguito della presentazione fatta dal ministro delle Finanze, Kim Wan-su. ATS
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