
Il 'caro leader' Kim Jong-il ha chiesto alle missioni nordcoreane all'estero di manifestare fedeltà al figlio più giovane, Kim Jong-un, in quello che appare come una investitura per la successione. E' quanto scrive il quotidiano sudcoreano Dong-A Ilbo che, citando una fonte anonima ben informata, spiega che "ha trovato conferma attraverso diversi canali che la Corea del Nord ha inviato email alle legazioni all'estero, chiedendo di impegnarsi con fedeltà verso il figlio minore Kim Jong-un". Il 'caro leader', 67 anni, avrebbe avuto un ictus lo scorso agosto, in base ai report dei servizi di intelligence occidentali, mentre il settimanale nipponico, Asahi Aera, ipotizza da ultimo che possa aver avuto altri problemi di salute a maggio. Secondo gli analisti, le recenti iniziative militari del Nord, incluso l'esperimento nucleare della scorsa settimana, possono indicare che siano in corso manovre perché Kim rafforzi il suo potere in modo tale da poter designare un successore. Kim Jong-il, che ha raccolto il testimone da Kim Il-sung, ha tre figli, sconosciuti alla maggior parte dei nordcoreani. Il più piccolo, Jong-un, che si ritiene sia nato nel 1983 o agli inizi del 1984, ha studiato in Svizzera. Per le fonti di intelligence la giovane età può essere un ostacolo in una società dove il requisito dell'anziatà ha largo spazio. ATS
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