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Estero
Corea Nord: Independence Day e G8, lanciati 7 missili
Redazione
17 anni fa

La Corea del Nord ha effettuato oggi il test di sette missili nel giorno dell'Independence Day negli Usa e a ridosso del summit G8 dell'Aquila, in programma dall'8 al 10 luglio, dove inevitabilmente la questione è destinata ad avere ampia visibilità. I primi due vettori balistici, ha reso noto l'agenzia Yonhap, citando fonti del governo di Seul, sono stati lanciati alle ore 8 locali (all'una di notte in Svizzera) ed erano del tipo Scud, "con una gittata stimata di circa 500 chilometri". A distanza di poche ore ne sono stati lanciati altri 4, presumibilmente dello stesso tipo, da una base vicino Wonsan, nella provincia di Gangwon: sono caduti nel mar del Giappone dopo aver coperto una distanza di circa 400 chilometri. L'ultimo, secondo fonti militari sudcoreana, è stato un vettore balistico. Immediata la protesta di Tokyo e Seul che hanno definito i lanci come "provocazione" e contrari alle risoluzioni dell'ONU. Secondo la Corea del Sud, non vi è alcun elemento che segnali l'imminenza del lancio di un missile balistico intercontinentale (Icbm) né dalla base orientale di Musudan-ri né da quella nuova di Tongchang-ri sulla sua costa occidentale. Tuttavia, se i primi missili sono stati classificati come Scud, gli ultimi, per fonti nipponiche e sudcoreane, potrebbero pure essere Rodong, vettori a medio raggio capaci di raggiungere 1000-1500 chilometri. "Il test missilistico di Pyongyang del 2 luglio scorso è stato condotto nell'ambito di esercitazioni di routine - ha aggiunto la fonte all'agenzia sudcoreana -, ma oggi sembra che l'iniziativa abbia una natura politica, considerando che negli Usa ricorre la festa dell'Indipendenza". Il Paese comunista, che è solito fare leva sui missili nei momenti d'attrito con la comunità internazionale, ha incassato nuove sanzioni Onu con la risoluzione 1874, che il Consiglio di Sicurezza ha votato in risposta al test nucleare del 25 maggio. Il summit G8 sarà l'occasione per affrontare la questione nordcoreana: il premier nipponico Taro Aso punta a sollecitare i gli Otto Grandi all'unità d'intenti e all'applicazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza. Del resto al vertice dell'Aquila, tranne la Corea del Nord, ci saranno tutti i leader dei colloqui a Sei per la denuclearizzazione della penisola coreana oltre al Giappone: Usa, Russia, Cina e Corea del Sud. ATS

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