
Un eventuale lancio di un missile da parte della Corea del Nord "non aiuterà a far avanzare lenostre relazioni". E' quanto ha detto la segretaria di Stato americana, Hillary Clinton, in merito alle ipotesi di un prossimo test missilistico da parte di Pyongyang. La Clinton ha ribadito la validitàdell'offerta fatta intervenendo a New York venerdì scorso: un trattato di pace - sulla normalizzazione dei rapporti e unprogramma di aiuti - se la Corea del Nord rinuncia del tutto aisuoi piani nucleari, seguendo lo schema dei colloqui a Sei, inegoziati che coinvolgono le due Coree, il Giappone, gli Usa, la Cina e la Russia. Al momento, non vi è stata ancora alcuna risposta da partedi Pyongyang: "Se la Corea del Nord rispetta gli obblighi sottoscritti nel 2007, con le verifiche sull'eliminazione totale del suo programma nucleare, ci sarà risposta reciproca, di certo da parte degli Stati Uniti", ha aggiunto la segretaria di Stato. "Ma la decisione sulla cooperazione nei colloqui a Sei, mettendo da parte linguaggio e azioni provocatorie, spetta alla Corea del Nord. Noi stiamo guardando con molta attenzione", ha rilevato ancora l'ex First Lady, ribadendo il "pieno" supporto al Giappone in relazione ai propri cittadini rapiti dagli agenti di Pyongyang durante gli anni della Guerra Fredda. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

