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Estero
Corea Nord: 180.000 rapiti in 60 anni, gruppo diritti umani
Redazione
15 anni fa

La Corea del nord potrebbe aver rapito 180.000 persone di diversi Paesi negli ultimi 60 anni, secondo un gruppo per i diritti umani basato negli Usa. Lo afferma la tv Bbc News. Stando al Comitato per i diritti umani nella Corea del Nord, il numero e la causa dei rapimenti commessi da Pyongyang sarebbero molto più alti di quanto previsto finora, e avrebbero coinvolto dei cittadini di almeno 14 nazioni. I rapimenti effettuati dal governo nord coreano, afferma il gruppo umanitario, possono avvenire in molti e differenti modi, e in posti di vario genere: come nel caso di uno studente giapponese e della sua ragazza, rapiti da agenti di Pyongyang in una costa giapponese; o di oltre 3.000 pescatori sud coreani portati a forza nelle acque della parte nord; o di studenti residenti in Europa - anche a Londra, secondo il Comitato per i diritti umani - chiamati in Corea del Nord con la promessa di qualche lavoro e costretti poi a rimanere. Molti rapiti, sottolinea il gruppo umanitario, vengono torturati, costretti a sposarsi nel Paese e forzati a lavorare per il regime, contro la loro volontà. Nel 2002, Pyongyang ha liberato molti giapponesi in risposta a una richiesta di Tokyo sulla sorte dei nipponici dispersi. Da allora però, la Corea del Nord ha taciuto sulla presenza nel Paese di qualsiasi altro rapito. ATS

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