
La procura di Seul ha chiesto oggi un mandato d'arresto contro l'ex presidente della Corea del Sud Lee Myung-bak, accusato di corruzione e abuso di potere, a causa dei timori di inquinamento o distruzione delle prove. Tra le varie accuse ce n'è una che tira in ballo ancora il gruppo Samsung, la prima conglomerata industriale del Paese: la società avrebbe pagato le spese legali di Das, azienda di componenti per auto controllata de facto da Lee, per 6 miliardi di won a uno studio legale Usa da novembre 2007 a marzo 2009 per il recupero di investimenti da 14 miliardi di won (13 milioni di dollari) in una compagnia americana. Il sospetto è che Lee, presidente dal 2008 al 2013, abbia ricambiato con la grazia di Lee Kun-hee, ex capo di Samsung, condannato a 3 anni di carcere con sospensione della pena per uno scandalo di fondi illegali. Lee, 77 anni, potrebbe essere il quarto ex presidente a finire in manette. Il successore, Park Geun-hye, prima donna alla carica istituzionale più alta, è in arresto da un anno per lo scandalo di corruzione che ha portato al suo impeachment.
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