
Il Dipartimento al Tesoro americano ha varato nuove sanzioni contro la Cina e la Russia, colpendo dieci aziende e sei persone accusate di sostenere il regime della Corea del Nord. Le entità colpite dalle sanzioni sono accusate di continuare a fare affari con Pyongyang nonostante i divieti posti dalle Nazioni Unite, favorendo così l'avanzamento del programma missilistico e nucleare del regime di Kim Jong-un. Ad essere prese di mira in particolare sono alcune aziende cinesi che hanno di recente raggiunto accordi con il governo nordcoreano per l'acquisto e la vendita di carbone, petrolio e altre risorse minerali. Nel mirino anche alcune società che hanno fornito servizi bancari al regime di Pyongaynag rendendo così possibili transazioni finanziarie. "È inaccettabile che aziende e individui di Russia e Cina continuino ad alimentare la capacità della Corea del Nord di generare reddito. Reddito che poi viene usato per sviluppare armi di distruzioni di massa e per destabilizzare la regione". Lo afferma il segretario al Tesoro americano Steve Mnuchin che, annunciando le nuove sanzioni, assicura come "gli Usa continueranno ad esercitare una forte pressione sulla Corea del Nord, prendendo di mira tutti coloro che sostengono i programmi missilistico e nucleare di Pyongyang e isolando sempre più il regime dal sistema finanziario americano".
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