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Estero
Corea del Nord: premier Giappone, colloqui con Kim se necessario
Redazione
13 anni fa

Il premier giapponese Shinzo Abe non esclude il dialogo, se necessario, con il leader nordcoreano Kim Jong-un allo scopo di affrontare i problemi irrisolti che hanno finora impedito ai due paesi di avere relazioni diplomatiche. "Se i colloqui al vertice sono importanti per la soluzione dei rapimenti dei cittadini nipponici (avvenuti negli anni della Guerra Fredda su iniziativa di agenti del Nord, ndr), per le questioni nucleari e missilistiche, allora dovremmo prenderli in considerazione", ha detto Abe, rispondendo a una specifica domanda nel corso di un'audizione parlamentare. Il capo di gabinetto Yoshihide Suga ha negato l'esistenza di un piano immediato in tal senso, precisando che Abe sembrava aver "risposto in termini generali". Sia il premier sia Suga hanno però evitato commenti sulla visita a sorpresa a Pyongyang di Isao Iijima, consigliere di Abe e collaboratore strettissimo dell'ex primo ministro Junichiro Koizumi che accompagnò in Corea del Nord negli incontri con il "caro leader" Kim Jong-il del 2002 e del 2004. L'inattesa visita di Iijima ha scatenato le speculazioni dei media, mentre Abe - ha riferito l'agenzia Kyodo - ha detto che "vuole fare pressione sulla Corea del Nord per cambiare le sue politiche e affrontare i problemi attraverso il dialogo". La Corea del Sud, del resto, ha definito "inaspettata" la mossa giapponese, visto che non ha ricevuto alcuna informazione preventiva, ha scritto l'agenzia Yonhap, citando una fonte del governo, in netta controtendenza rispetto a quanto fatto finora tra Tokyo, Seul e Washington sulla crisi innescata da Pyongyang. Iijima, da ieri a Pyongyang, ha incontrato Kim Yong-il, uno dei segretari del Partito dei lavoratori, ha riferito in un dispaccio di due righe la Kcna. L'inviato dovrebbe restare nel Nord fino a venerdì e non è escluso che tenga colloqui con Song Il-ho, a capo dell'Ufficio della normalizzazione dei rapporti con il Giappone, e altri alti funzionari. ATS

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