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Estero
Copenaghen: vertice Ue, impegno per 7,2 mld di aiuti
Redazione
17 anni fa

La Ue si impegna per 7,2 miliardi di aiuti immediati dal 2010 al 2012 per i Paesi più vulnerabili al clima. E' quanto hanno deciso i leader Ue. La presidenza svedese di turno della Ue ha raccolto contributi volontari per il "fast start" da tutti i 27 Stati membri, ha precisato il premier svedese Frederik Reinfeldt, nella conferenza stampa finale del Vertice. Critiche le organizzazioni ambientaliste. Reinfedelt ha confermato che il totale degli aiuti sul tavolo sono pari a 2,4 per anno e a un totale di 7,2 miliardi di euro per i tre anni di riferimento (2010, 2011 e 2012). In questo modo, la Ue si farà carico di un terzo del fondo "fast start" (avvio rapido) destinato ai aiutare i Paesi più poveri, il cui bisogno è stimato in sette miliardi di euro l'anno, pari a 21 miliardi di euro per i tre anni. Per Greenpeace i governi europei hanno fallito l'obiettivo di portare dal 20 al 30% le riduzioni di gas ad effetto serra entro il 2020, rispetto al 1990. "Mentre più Paesi stanno annunciando nuove azioni sul clima a Copenaghen, la Ue sta immobile e rifiuta di mettere qualcosa di più ambizioso sul tavolo", ha commentato Joris den Blanken, responsabile clima di Greenpeace, aggiungendo "L'atteggiamento 'aspetta e vedi' del presidente della Commissione Barroso e di altri leader è responsabile per questa paralisi". Per l'Associazione Amici della terra l'accordo dei leader Ue "è inadeguato". Al centro delle critiche, la decisione di mantenere "condizionata" l'offerta di passare dal 20 al 30% di taglio di C02 entro il 2020, che secondo gli Amici della terra lascia poche speranze per un accordo più ambizioso a Copenaghen. Quanto ai 7,2 miliardi di euro offerti per i prossimi tre anni ai Paesi più poveri, l'associazione rileva che è solo l'inizio e che per ora i 27 non sono riusciti a dimostrare quanto sono disposti a pagare per aiutare questi paesi sul più lungo periodo. ATS

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