
La Svizzera riuscirà probabilmente a centrare i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 fissati per il 2012. È quanto emerge dal quinto rapporto che l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha presentato alla Conferenza mondiale dell'ONU sul clima in corso a Copenaghen. La Convenzione dell'ONU sul clima impegna i paesi industrializzati a inoltrare periodicamente un rapporto sullo stato degli sforzi compiuti a livello nazionale per proteggere il clima e sull'impegno profuso per realizzare gli obiettivi concordati nell'ambito del Protocollo di Kyoto, spiega l'UFAM in una nota diffusa oggi. Il nuovo rapporto, che verrà inoltrato alla Convenzione dell'ONU sul clima entro fine anno, fornisce una panoramica della politica climatica svizzera a partire dal 2005, descrive l'andamento delle emissioni di gas a effetto serra fino al 2007 e lo sviluppo delle stesse pronosticato fino al 2020. Stando all'UFAM, rispetto all'ultimo rapporto, elaborato nel 2005, l'andamento delle emissioni non ha fatto registrare cambiamenti sostanziali, anche perché le misure adottate in Svizzera sino alla fine del 2007 sono state prevalentemente volontarie. L'inizio del periodo di adempimento del Protocollo di Kyoto risale infatti al 2008, così come l'entrata in vigore della legge sul CO2. Nel 2007 le emissioni complessive sono state pari a circa 51 milioni di tonnellate (CO2 e altri gas serra commutati nell'equivalente di CO2) corrispondenti a 6,73 tonnellate di CO2 equivalenti pro capite. Complessivamente, le emissioni rilevate dal 1990 al 2007 sono rimaste stabili. Nell'ambito del Protocollo di Kyoto, la Svizzera si è impegnata a ridurre le sue emissioni, rispetto al 1990, dell'8% dal 2008 al 2012. Tenuto conto delle prospettive attuali, questo obiettivo può però essere raggiunto soltanto tenendo conto anche dei pozzi di carbonio e acquistando all'estero certificati di emissione, sostiene l'UFAM. Per il prossimo periodo di adempimento fino al 2020, la Svizzera intende ridurre le emissioni di gas a effetto serra almeno del 20% rispetto al 1990. A certe condizioni, è addirittura disposta a una riduzione del 30%. ATS
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