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Estero
Copenaghen: quarto giorno; dopo pressing Cina parola a USA
Redazione
17 anni fa

È attesa, se ci sarà, di una risposta americana alla forte sollecitazione da parte della Cina ieri al vertice ONU sul clima giunto oggi al suo quarto giorno. Il capo negoziatore Xie Zhenhua aveva infatti incalzato la Casa Bianca chiamando direttamente in causa il presidente Barack Obama perché aumenti gli obiettivi di riduzione dell'anidride carbonica. Ora gli USA hanno annunciato un taglio del 17% di CO2 al 2020 rispetto al 2005 (pari al 4%). Insufficienti anche per l'UE a raggiungere l'obiettivo del 30% al 2020. Per la Cina il taglio per i paesi industrializzati dovrebbero essere del 25-40 per cento al 2020 e allora anche Pechino si dice disponibile a ridurre della metà i gas serra al 2050. Intanto si avvicina a grandi passi il momento della verità. Sabato 12 dicembre, infatti, il processo tecnico-negoziale di questa prima settimana si deve chiudere per dare il via alla seconda fase quella in cui entrano in scena i ministri. In molti hanno anticipato l'arrivo. La sessione ministeriale, comunque, viene formalmente aperta martedì 15 dicembre. Solo successivamente arriveranno premier e capi di stato, probabilmente nella serata del 17 per chiudere il vertice il 18 anche se in molti già parlano di una chiusura posticipata alla sessione notturna tra venerdì 18 e sabato 19. ATS

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