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Estero
Copenaghen: nuovi scontri, negoziati vicini a paralisi
Redazione
17 anni fa

Scontri in piazza tra polizia e manifestanti per il clima proprio sotto ai cancelli del Bella Center, la sede del vertice Onu a Copenaghen. A fine tafferugli sono più di 250 i manifestanti arrestati. Ma la situazione è pesante anche nelle stanze dei negoziati. Paralisi e stallo delle trattative, consultazioni ristrette ma critiche ancora dai Paesi in via di sviluppo. Manca la bozza di compromesso e le aspettative sono al ribasso. E' come riavvolgere ogni volta il nastro. Si torna a parlare di un negoziato che scaturirà in un compromesso "politico", per poi rivedere il tutto in una nuova versione il prossimo anno. Intanto la Conferenza Onu entra nel rush finale e si alza di livello con il via alla maratona delle dichiarazioni dei capi di stato e premier, 120 circa. E, in virtù di questo cambio di livello formale, si cambia anche la presidenza: al ministro dell'Ambiente danese, Connie Hedeggard, subentra il premier danese, Lars Loekke Rasmussen, che incarica Hedegaard di condurre le consultazioni informali per cercare di stringere su un compromesso. Le speranze sono puntate sulla ministeriale ristretta tra 25 ministri dell'ambiente, di cui sei europei. Ma le trattative si bloccano e si parla di "giornata persa". Molto deluso per l'andamento dei negoziati a Copenaghen, Ian Fry, il capo delegazione di Tuvalu, il piccolo arcipelago del Pacifico che rischia di sparire con l'aumento dei livelli dell'oceano, ha paragonato oggi la conferenza al Titanic. Anche l'"Osservatore Romano" interviene: "più contrapposizioni che soluzioni, manca visione strategica". E si guarda a domani. "Credo ancora che sia possibile arrivare ad un successo, ma le prossime 24 ore saranno assolutamente decisive", ha detto il capo negoziatore Onu, Yvo De Boer. Ma fuori è stata battaglia. Scontri polizia-manifestanti proprio di fronte al Bella Center, la sede del vertice Onu sul clima. Fin dalla mattina gli ambientalisti si sono messi in marcia per arrivare al Bella Center. Gli agenti hanno cominciato le cariche quando alcuni dei manifestanti sono riusciti a superare le barriere che erano state collocate a protezione del centro dove si svolge la conferenza. Sia gli agenti che i manifestanti hanno fatto uso di bombolette con gas urticanti. Circa 230 gli arresti. ATS

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