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Estero
Convenzione di Istanbul: relatore Onu deplora la decisione turca
Keystone-ats
5 anni fa
Lo zurighese Nils Melzer “deplora profondamente la decisione del governo turco”. Questa decisione “manda un messaggio pericoloso secondo il quale la violenza contro le donne non è importante”

Il relatore speciale dell’Onu contro la tortura, lo zurighese Nils Melzer, “deplora profondamente” la decisione del governo turco di ritirarsi dalla Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne. Assieme ai suoi omologhi - una 40ina di esperti indipendenti che non si esprimono a nome dell’organizzazione - egli ha denunciato oggi a Ginevra quello che definisce un passo indietro.

Questa decisione “manda un messaggio pericoloso secondo il quale la violenza contro le donne non è importante”, ha aggiunto una collega, sostenendo che ciò potrebbe incoraggiare gli uomini a farne uso. Il ritiro di Ankara indebolisce la protezione delle donne in un momento in cui la violenza contro di esse è in aumento in tutto il mondo, così come i femminicidi e la minaccia di una maggiore discriminazione in Turchia a causa della pandemia, hanno proseguito gli esperti. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (nota come Convenzione di Istanbul) richiede agli stati che l’hanno sottoscritta di stabilire politiche e legislazioni adeguate per eliminare queste problematiche. La Turchia è stato il primo Paese ad attuarla.

Gli esperti invitano Ankara a riconsiderare questo ritiro e a consultarsi con diversi attori, tra cui il Parlamento e la società civile. Questa richiesta è stata ripresa anche dall’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani. L’Onu ha deplorato la decisione delle autorità turche in diverse occasioni da sabato. Oggi l’Alta Commissaria Michelle Bachelet ha affermato di essere “inorridita”. Il suo ufficio ha anche denunciato le recenti detenzioni di diversi oppositori in Turchia.

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