
Schiaffo del Consiglio di Stato turco al 'fuso orario di Erdogan'. Il massimo tribunale amministrativo di Ankara ha annullato l'esecuzione della decisione del governo, in vigore dal 2016, di mantenere l'ora legale per tutto l'anno. La scelta era stata motivata dall'esecutivo con la volontà di risparmiare energia, ma aveva provocato numerosi disagi, costringendo tra l'altro gli studenti a recarsi a scuola con l'oscurità durante i mesi invernali. A presentare il ricorso in tribunale era stato proprio il genitore di un allievo. Dallo scorso autunno - e dopo una sperimentazione di 2 settimane nel 2015, con lo scopo dichiarato di non influenzare le elezioni politiche del primo novembre - la differenza di fuso orario rispetto all'Europa centrale era cresciuta per alcuni mesi da una a due ore, allineando Ankara a Mosca e Riad. La decisione aveva suscitato polemiche anche per gli ostacoli creati nelle transazioni commerciali e finanziarie con l'Ue, primo partner economico della Turchia. Pur annunciata con anticipo, inoltre, la modifica aveva provocato negli anni scorsi situazioni di caos legate a problemi di sincronizzazione degli apparati digitali, tra cui quelli della Apple.
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