
Le recenti riforme della giustizia in Polonia, in particolare le leggi sul Consiglio nazionale della magistratura e sulla Corte Suprema, mettono a rischio l'indipendenza dei giudici. Lo afferma Nils Muiznieks, commissario per i diritti umani del consiglio d'Europa. Si è così espresso in una lettera inviata al premier polacco Mateusz Morawiecki il 19 gennaio ma resa pubblica solo oggi. "Temo che oggi in Polonia l'indipendenza dei giudici sia a rischio", scrive Muiznieks, evidenziando che in assenza di una magistratura indipendente ed efficiente "non si può parlare di equità tra cittadini e Stato e nelle dispute private, e ci sono poche garanzie del buon funzionamento della giustizia per i partner stranieri". Il commissario domanda quindi di "chiarire come le autorità intendono applicare le nuove leggi mantenendo allo stesso tempo la protezione dei diritti e delle libertà iscritte nella costituzione, e rispettando i testi internazionali sottoscritti dalla Polonia". Muiznieks chiede poi che seguito verrà dato alle raccomandazioni in materia della Commissione di Venezia.
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