
Sono sempre di più in Europa gli adolescenti, ma anche i bambini, che decidono di togliersi la vita: un fenomeno sottostimato ma "gravissimo" che deve essere affrontato dai governi e dalle strutture pubbliche come una vera emergenza socio-sanitaria. Questo l'allarme lanciato oggi dall'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Il Consigli ha approvato una risoluzione con cui invita i 47 Stati membri adadottare una strategia efficace per affrontare il problema. Cifre esatte, a livello Europeo, non ci sono, specie per quanto riguarda i tantissimi tentativi di suicidio che restano celati tra le mura domestiche o nei rapporti con medici e psicologi. Ma secondo il rapporto che accompagna la risoluzione i suicidi di ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 24 anni sono migliaia, più dei morti causati ogni anno dagli incidenti stradali. La crescita del fenomeno interessa purtroppo, ha osservato il relatore del documento, il parlamentare monegasco Bernard Marquet, "tutti i Paesi, a prescindere dalle condizioni economiche e dalla diffusione delle credenze religiose. L'argomento non deve più essere considerato come un tabù". In base alle informazioni raccolte durante due anni di lavoro della commissione per gli affari sociali del Consiglio d'Europa, a tentare il suicidio sono soprattutto le ragazze (due terzi dei casi segnalati) rispetto ai ragazzi, ma sono questi ultimi a riuscire nell'intento di togliersi la vita poiché, spiega il documento, i maschi ricorrono a strumenti più violenti che offrono minori margini di errore. I tassi più alti di suicidi tra gli adolescenti e bambini, si legge nel documento, sono stati registrati in Paesi quali la Russia, l'Ungheria e la Slovenia, mentre dove la religione è più radicata (ad esempio in Italia e Polonia) la percentuale risulta più bassa. Ma il fenomeno, sostiene la relazione che accompagna la risoluzione votata a Strasburgo, sembra essere ovunque in crescita. Le cause che spingono gli adolescenti a togliersi la vita sono indicate genericamente come la sensazione di fallimento o la paura di non riuscire. Scendendo nello specifico, sempre maggiore peso hanno gli effetti di droghe, alcool e le discriminazioni a cui sono soggetti i giovani con tendenze sessuali non convenzionali (lesbiche e gay). ATS
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