
Otto operatori del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) - uno svizzero e sette congolesi - sono stati rapiti venerdì nell'est della Repubblica democratica del Congo, da un gruppo di miliziani Mai-Mai Yakutumba. Lo ha confermato oggi a Ginevra lo stesso CICR, aggiungendo di essere entrato in contatto con i rapitori. Il fatto è avvenuto il 9 aprile verso le 14:00, ora locale, nella provincia del Sud-Kivu, quando gli operatori del CICR rientravano da una missione per valutare le necessità di persone trasferite, ha spiegato l'organizzazione. L'equipe è trattenuta nelle vicinanze di Fizi, ha precisato. "Chiediamo al gruppo che detiene i nostri colleghi di liberarli al più presto", ha dichiarato Franz Rauchenstein, capo della delegazione del CICR nella Repubblica democratica del Congo. "Siamo in contatto con i nostri colleghi e le loro famiglie sono state informate della situazione", ha aggiunto. "Questo sequestro è chiaramente legato alla ripresa della tensione nella regione", ha detto la portavoce del CICR Nicole Engebrecht all'ATS. "Il CICR non è preso di mira in quanto tale", ha puntualizzato. L'organizzazione è stata "in contatto con il gruppo Mai-Mai Yakutumba che trattiene i nostri colleghi", ha dichiarato la portavoce. Il CICR ha potuto intrattenersi anche con alcuni dei suoi dipendenti tra cui il delegato svizzero. Stanno bene, ha confermato Engelbrecht. La regione del Sud-Kivu, dove gli operatori del CICR sono trattenuti, è segnata da violenti scontri che hanno provocato il trasferimento di migliaia di civili negli ultimi mesi. ATS
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