
L'Onu ha lanciato "un grido d'allarme" per la situazione nel Kivu del Sud, regione orientale della Repubblica Democratica del Congo sconvolta dalla guerriglia e nella quale gli stupri sistematici vengono utilizzati come "arma di guerra" da entrambe le parti in lotta. "Siamo scandalizzati per la situazione nel Sud Kivu, dove si può constatare una recrudescenza delle violenze sulla popolazione civile, con uccisioni, saccheggi e stupri", ha detto la portavoce dell'Ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell'Onu (Ocha), Elisabeth Byrs. "Gli stupri sono ripresi con frequenza drammatica e vengono utilizzati come arma di guerra", ha aggiunto. La portavoce ha anche riferito che la popolazione civile è taglieggiata "da parte di chiunque porti un'uniforme nell'area". Nel Sud Kivu si confrontano le Forze armate congolesi (Fardc) regole le Forze democratiche per la liberazione del Ruanda (Fdlr). ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

