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Estero
Congo: oltre 865 civili uccisi da ribelli Lra nel nord
Redazione
18 anni fa

Oltre 865 civili sono stati uccisi nel nord-est del Congo dai ribelli dell'Esercito di resistenza del Signore (Lra) fra lo scorso Natale e la metà di gennaio, secondo quanto denunciato oggi dall'organizzazione internazionale per i diritti umani Human Rights Watch (Hrw) in un rapporto diffuso a Kinshasa. Fra il 24 dicembre 2008 e il 17 gennaio 2009 l'Lra, scrive l' ong, "ha massacrato con ferocia oltre 865 civili e rapito almeno 160 bambini" nel distretto di Haut-Uele, dice il rapporto, intitolato "I massacri di Natale". "Gli attacchi più terribile - vi si legge ancora - si sono svolti nel giorno di Natale". In particolare, "a Faradje 143 persone sono state ferocemente massacrate quando le forze dell' Lra hanno attaccato la città, dov'era in corso un concerto di musiche natalizie. Nella zona di Doruma, circa 250 km più a est, combattenti dell'Lra si sono lanciati in tre giorni di massacri in più di 13 villaggi". Gli attacchi dei ribelli seguono di circa dieci giorni il lancio di un'offensiva congiunta degli eserciti di Congo, Uganda e Sud Sudan per catturare il leader dell'Lra, il "santone" Joseph Kony. Hrw accusa questa forza di "non essersi preparata correttamente a proteggere i civili dalle rappresaglie" dei ribelli. Oggi inoltre l'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr) fa sapere che oltre 7.000 persone sono fuggite in Uganda dall'inizio dell'anno dalle violenze che imperversano nel Congo. ATS

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