
Il governo della Repubblica democratica del Congo si è impegnato a non applicare la condanna a morte contro i due ex soldati norvegesi dichiarati colpevoli di omicidio e spionaggio. Lo ha annunciato oggi il ministro degli esteri norvegese Jonas Gahr Store. Store ha avuto un incontro con il suo omologo congolese, Thambwe Mwamba, dopo che un tribunale militare, ieri, aveva condannato a morte i due, Joshua French, 27 anni, e Tjostolv Moland, 28 anni. Il ministro congolese "ha assicurato che i due uomini non saranno messi a morte in nessuna circostanza, anche se il verdetto dovesse essere mantenuto", scrive in un comunicato il ministero degli esteri norvegese, che aggiunge "il governo congolese ha adottato una moratoria contro la pena di morte e la pena capitale non è più applicata nel Paese". Inoltre "il ministro Mwamba ha anche dichiarato che la Repubblica democratica del Congo è aperta ad esaminare la possibilità che una parte dell'eventuale pena venga scontata in Norvegia" precisa il comunicato di Oslo. I due norvegesi sono stati condannati a morte per l'omicidio del loro autista, trovato morto a maggio con una ferita d'arma da fuoco alla testa vicino a Kisangani, nell'est del Paese. Inoltre French e Moland sono stati condannati per spionaggio, detenzione illegale di armi da guerra, rapina a mano armata e associazione a delinquere. I due si sono dichiarati innocenti e hanno annunciato che ricorreranno in appello. Anche il governo norvegese è stato coinvolto nel processo e condannato al pagamento di 60 milioni di dollari per spionaggio. Da parte sua Oslo ha respinto le accuse ed escluso che French e Moland avessero legami con il governo. ATS
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