
La Corte suprema sudcoreana ha conferma l'impeachment del presidente Yoon Suk-yeol, destituendolo dal suo incarico. "Con la presente pronunciamo la seguente sentenza, con l'accordo unanime di tutti i giudici: destituiamo il convenuto presidente Yoon", ha affermato oggi il giudice capo facente funzione Moon Hyung-bae. La Corte costituzionale della Corea del Sud ha affermato che la dichiarazione di legge marziale fatta dal presidente "ha violato" la Costituzione del paese. Yoon "non si è limitato a dichiarare la legge marziale, ma ha continuato a commettere atti che hanno violato la Costituzione e la legge, tra cui la mobilitazione delle forze militari e di polizia per ostacolare l'esercizio dell'autorità dell'Assemblea nazionale", ha aggiunto il tribunale.
Yoon si scusa
Yoon si è scusato venerdì dopo che la Corte costituzionale con verdetto unanime ha confermato il suo impeachment per la maldestra proclamazione della legge marziale, privandolo immediatamente della sua carica. "Sono veramente dispiaciuto e addolorato per non essere stato all'altezza delle vostre aspettative", ha affermato in una breve dichiarazione rilasciata dopo il verdetto.
Il partito di Yoon accetta "solennemente" la decisione
Il partito di Yoon Suk-yeol ha dichiarato di "accettare solennemente" la decisione della Corte costituzionale sudcoreana, che stamattina (4 aprile) ha confermato all'unanimità la mozione di impeachment contro il presidente rimuovendolo definitivamente dall'incarico. "È deplorevole, ma il Partito del potere popolare accetta solennemente e rispetta umilmente la decisione della Corte costituzionale. Ci scusiamo sinceramente con il popolo", ha affermato l'esponente del Ppp e parlamentare Kwon Young-se.
Il leader dell'opposizione: "Yoon ha minacciato il popolo"
Il leader dell'opposizione sudcoreana Lee Jae-myung ha accolto con favore l'impeachment del presidente Yoon Suk-yeol da parte della Corte costituzionale, accusandolo di "minacciare il popolo e la democrazia". "Yoon ha distrutto la Costituzione e minacciato il popolo e la democrazia con le pistole e i coltelli che il popolo gli aveva affidato, è stato rimosso dall'incarico", ha detto Lee dopo la sentenza. Il leader dell'opposizione è il favorito nelle elezioni presidenziali sudcoreane anticipate, previste entro 60 giorni.

