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Estero
Condanna UE; Damasco avverte la NATO
Redazione
14 anni fa

In una giornata di forti scontri tra i militari dell'esercito siriano e i ribelli, che hanno lasciato sul terreno decine di morti a Homs e a Daraa, l'Unione europea ha alzato i toni contro il regime di Damasco, condannando "l'inaccettabile" abbattimento del jet turco ed approvando nuove sanzioni. La Siria ha contrattaccato, accusando la Ue di avere "un ruolo negativo" e mandando un avvertimento alla Nato: "Il nostro spazio e il nostro territorio sono sacri". Una vera e propria guerra diplomatica, destinata nelle intenzioni a restare tale. "Escludo che ci siano le condizioni per un'azione di tipo libico", ha dichiarato il ministro degli esteri italiano Giulio Terzi. Quello libico "è uno scenario irripetibile", ha detto. La Ue ha apprezzato la risposta "moderata e responsabile" tenuta finora da Ankara ed ha auspicato che sull'abbattimento dell'aereo sia possibile condurre un'indagine per accertare i fatti. La Turchia ha accusato Damasco di avere abbattuto il caccia, disarmato, mentre volava nello spazio internazionale senza alcun preavviso, 15 minuti dopo uno sforamento di pochi minuti non voluto nello spazio aereo siriano, ed ha chiesto ai partner della Nato la convocazione di un Consiglio NordAtlantico sulla base dell'articolo 4 del Trattato di Washington, che prevede consultazioni tra gli alleati qualora uno di loro si senta minacciato. "Si presume che la Nato sia un'organizzazione che punta alla stabilità e alla sicurezza delle nazioni", ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri siriano Jihad Makdissi."Se la riunione Nato ha queste intenzioni noi auguriamo che abbia successo. Se invece l'incontro punta ad un approccio offensivo dico a tutti che i territori siriani, il suo spazio aereo e le sue acque sono sacri per l'esercito siriano come lo sono per i militari turchi", ha ammonito Makdissi. La Ue ha risposto adottando il 16/mo pacchetto di sanzioni dall'inizio della repressione che impone nuovi vincoli per l'embargo delle armi e colpisce altri due ministri (quello della Difesa e quello degli interni). Il ministro francese Laurent Fabius ha chiesto ai colleghi di "andare oltre", riproponendo l'embargo delle importazioni di fosfati. La misura avrebbe grande efficacia, perchè la Ue importa il 40% dei fosfati dalla Siria, ma finora è rimasta nel cassetto per l'opposizione della Grecia. Il ministro degli esteri britannico William Hague ha anticipato che Londra "sarà molto attiva" per superare le resistenze della Russia su una risoluzione di condanna del Consiglio di sicurezza. L'Alto rappresentante Catherine Ashton ha evocato il ricorso al capitolo VII dell'Onu per rendere obbligatorie le disposizioni del piano Annan. "L'abbattimento del caccia turco dimostra che la crisi siriana si sta aggravando. Si deve trovare una strada per un'attivazione immediata del piano Annan e per la cessazione delle violenze", ha detto Terzi, che oggi da Lussemburgo ha parlato con l'inviato speciale Kofi Annan. Mentre il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha denunciato un'escalation di brutale violenza e chiesto alla comunità internazionale di fare di più per proteggere la popolazione civile. ATS

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