
Il timoniere indonesiano Jacob Rusli Bin non solo non comprese gli ultimi ordini di Francesco Schettino prima dell'impatto con gli scogli, ma durante le fasi precedenti, ha ricordato lo stesso Schettino interrogato oggi al processo di Grosseto, "non comprendeva cosa gli ufficiali di guardia" del ponte di comando della Concordia "gli dicevano" parlando in italiano. "Però - ha detto Schettino ridendo - capì come arrivare alla scialuppa" per lasciare la nave nel naufragio. Interrogato su Rusli Bin, Schettino ha anche detto: "Non l'ho nominato io timoniere" e "non ricordo se su altre navi della Costa lo ho avuto con me" come marinaio. E al timone, quando l'avrebbe avuto?, gli ha anche chiesto un avvocato di parte civile. "Quella notte del naufragio - ha risposto Schettino - mentre in precedenza mi pare che due settimane prima facesse la guardia sul ponte di comando". Ricordando come Rusli Bin gli fosse stato assegnato, Schettino ha precisato che "erano sbarcati dei marinai" dalla nave "e tra quelli che hanno delle certificazioni mi mandarono Rusli Bin. Ma io non ho nominato timoniere Rusli Bin".
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