
Il nuovo Pontefice dovrà dare prova di grande empatia ed essere un riferimento per tutti i cristiani. È l'opinione del presidente della Federazione delle Chiese evangeliche della Svizzera (FCES), Gottfried Locher, che in un'intervista pubblicata oggi dal settimanale "NZZ am Sonntag" sottolinea la vastità del raggio d'azione della Santa Sede. Il potere del Papa - afferma Locher - si estende molto al di là della Chiesa cattolica: è quindi importante che venga scelta una persona che sia in grado di parlare con "voce unica" in rappresentanza di tutto il mondo cristiano. "Quanto questo Pontefice sarà credibile è un tema che concerne tutti noi". Si tratta di un ruolo che comporta un'enorme responsabilità a livello teologico, precisa Locher: per questo motivo il Pontefice dovrà "parlare in modo comprensibile a tutti". Dovrà anche saper "pregare in maniera accorata": la sua autorità non si esaurisce infatti nella sua posizione gerarchica, bensì anche nella sua devozione. Locher auspica un Pontefice che ami la gente, qualcuno che si impegni in favore dei poveri, dei prigionieri, degli affamati e dei disperati. Dovrà anch'egli dare prova di umanità: "pure il Papa deve poter pensare in maniera libera e non sempre corretta". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

