
Como vieta le bici per le vie del centro, dopo che il sindaco Alessandro Rapinese viene investito nei pressi del Comune, e la città si divide tra favorevoli e contrari. «L'amministrazione trasforma i problemi individuali in problemi collettivi», commenta a La Stampa Vincenzo Falanga, presidente dell'associazione Nova Como, ma il primo cittadino non cambia idea: «Mi hanno accusato di aver adottato questo provvedimento perché sono stato centrato da una bici elettrica: certamente. Le persone si comportano sulla base delle proprie esperienze e io ho provato cosa vuol dire essere investiti da quelle bestie».
Regolamentare l'accesso alla Ztl
«Due anni fa avevamo stabilito di regolamentare l'accesso alla zona a traffico limitato (Ztl) ai corrieri. Poi a metà luglio, proprio quando la giunta stava discutendo la delibera, esco dal Comune e vengo travolto da una bicicletta elettrica. Lì ho capito che, per la sicurezza dei pedoni, dovevamo regolamentare anche l'acceso delle bici elettriche. E siccome il Codice della strada vieta discriminazioni tra bici normali ed elettriche...», spiega interpellato dall'ANSA Rapinese.
La misura scatta a settembre
Il provvedimento entrerà in vigore a settembre e Nova Como ha annunciato una biciclettata contro il divieto per metà mese. «Siamo convinti che si tratti di una scelta corretta, come lo fu nel 2022, in anticipo rispetto ad altre città europee, quella di vietare il noleggio di monopattini elettrici - conclude Rapinese -. Ritengo una follia l'avere imposto ai proprietari di monopattini l'obbligo di assicurare il proprio mezzo e di dotarlo di una targa, ma di non averlo fatto per le biciclette elettriche, che sono forse anche più pericolose».

