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Estero
Commissione politica estera su Libia: per ora meglio tacere
Redazione
17 anni fa

Per ora meglio tacere. La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati ritiene che formulare rivendicazioni pubbliche sulla vicenda Gheddafi non serva assolutamente a niente. Allo stadio attuale è quindi opportuno mantenere il silenzio. Il consigliere agli Stati Dick Marty ha detto oggi che la commissione esteri da lui presieduta appoggia il Consiglio federale, intenzionato a cambiare strategia nei negoziati avviati con Tripoli nell'intento di ottenere la liberazione dei due ostaggi svizzeri trattenuti in Libia in un luogo segreto. Micheline Calmy-Rey ha illustrato alla commissione, riunitasi ad Ascona, i passi che il governo potrebbe intraprendere, ha detto Marty senza fornire indicazioni concrete. Secondo il "senatore" ticinese, la trattativa con Tripoli assomiglia a una partita a scacchi: se si vuole vincere, bisogna mantenere la calma ed evitare di svelare le proprie intenzioni. Una piccola minoranza, secondo Marty, avrebbe voluto mettere il governo sotto pressione, ma la commissione ha respinto tale opzione, preferendo puntare sulla discrezione. L'efficienza è più importante della percezione che l'opinione pubblica ha dell'operazione. L'obiettivo ultimo è chiaramente di riportare a casa i due svizzeri. Bisogna quindi evitare di peggiorare ulteriormente la situazione. ATS

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