
Migliaia di account gestiti da pedofili hanno disseminato di commenti espliciti dei video di YouTube in cui vengono mostrati bambini in certi casi con pochi indumenti addosso. L'allarme è stato lanciato da Bbc News e Times e ha spinto già alcune multinazionali, come Mars e Lidl, a ritirare le loro pubblicità che appaiono automaticamente in sovra-impressione sui filmati. Il colosso americano, di proprietà di Google, è corso ai ripari, si legge sul Guardian online, annunciando un "aggressivo" giro di vite sui contenuti pedofili del sito. Alcuni dei filmati usati per diffondere i commenti sono pubblicati dai pedofili, altri da minori inconsapevoli di come poi verranno utilizzati. La britannica National Crime Agency, che si occupa in particolare dei reati perpetrati online, ha affermato che sono vitali i rigidi meccanismi di protezione sulle piattaforme internet.
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