
I militari nigerini hanno affermato di aver rovesciato il regime del presidente nigeriano Mohamed Bazoum, eletto democraticamente nel 2021. L'annuncio è stato fatto mercoledì sera da un loro portavoce alla televisione nazionale di Niamey a nome del Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria (Cnsp). "Noi, le forze di difesa e di sicurezza riunite all'interno del Cnsp, abbiamo deciso di porre fine al regime che conoscete", quello del presidente Bazoum, ha dichiarato il colonnello Amadou Abdramane, affiancato da altri nove soldati in divisa.
Falliti i colloqui tra le parti per trovare soluzioni
I militari hanno annunciato la sospensione di "tutte le istituzioni", la chiusura delle "frontiere aeree e terrestri" e l'istituzione del "coprifuoco" dalle 22 alle 5 ora locale. La dichiarazione dei militari arriva dopo una giornata di tensione a Niamey, segnata da quello che il regime ha definito "un cambiamento di umore" da parte della guardia presidenziale, che da mercoledì mattina detiene il presidente Bazoum nella sua residenza ufficiale. I colloqui tra le due parti per cercare di trovare una soluzione sono falliti.
Blinken chiede il "ripristino immediato democrazia"
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha chiamato il presidente nigerino Mohammed Bazoum "per esprimere il forte interesse degli Stati Uniti "al ripristino dell'ordine costituzionale" nel Paese. "Gli Usa si uniscono al popolo nigerino e ai partner regionali e internazionali nel condannare il tentativo di prendere il potere con la forza", si legge in una nota del dipartimento di Stato americano. Il segretario ha sottolineato che il forte "partenariato economico e sulla sicurezza tra Usa e Niger dipende dalla continuazione del governo democratico e dal rispetto dello stato di diritto e dei diritti umani".
Il ministro degli Esteri: "Siamo le autorità legittime"
Il ministro degli Esteri e premier ad interim del governo del Niger, Hassoumi Massoudou, ha respinto oggi il colpo di Stato militare, affermando che il suo governo rappresenta "le autorità legittime e legali" del Paese. "Il potere legale e legittimo è quello esercitato dal presidente eletto del Niger, Mohamed Bazoum", ha affermato Massoudou in un'intervista a France 24. Bazoum è "in buona salute" ed è attualmente tenuto prigioniero dai militari golpisti presso la presidenza di Niamey, ha aggiunto.

