

Un sistema di pedaggio per Hormuz sarebbe «inaccettabile». Lo ha detto il segretario di Stato statunitense Marco Rubio, sottolineando come il pedaggio iraniano allo Stretto renderebbe «impraticabile» un accordo con gli Stati Uniti. Un pedaggio «è una minaccia al mondo e sarebbe completamente illegale», ha aggiunto Rubio parlando a Miami (Florida) prima di partire per la Svezia per la ministeriale della Nato.
La Russia «non ha intenzione di farsi coinvolgere in una corsa agli armamenti», ma manterrà il suo arsenale nucleare «al livello di necessaria sufficienza» sulla base di ciò che «è stato pianificato decenni fa». Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, assistendo in videoconferenza insieme al suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko al lancio di missili nell'ambito di esercitazioni nucleari.
«Viste le crescenti tensioni nel mondo e l'emergere di nuove minacce e rischi - ha sottolineato Putin, citato dall'agenzia di stampa ufficiale russa Tass -, la nostra triade nucleare deve continuare a servire come affidabile garante della sovranità di Russia e Bielorussia, assicurando i compiti della deterrenza strategica e mantenendo la parità nucleare e l'equilibro di potenza globale».
Si sono concluse oggi, con il lancio di due tipi di missili intercontinentali e due missili ipersonici, le esercitazioni congiunte di tre giorni tra Russia e Bielorussia sulla prontezza delle forze nucleari. I presidenti Vladimir Putin e Alexander Lukashenko hanno assistito in videoconferenza ai lanci.
Il ministero della difesa russo, citato dall'agenzia di stampa non governativa russa Interfax, ha precisato che un missile intercontinentale balistico Yars è stato lanciato dal cosmodromo di Plesetsk sul poligono di Kura, in Kamchatka. Dal Mare di Barents un sommergibile nucleare strategico ha lanciato un missile intercontinentale Sineva e una fregata un vettore ipersonico Zirkon con obiettivo il poligono di Chizha. Infine, un jet Mig-31 ha lanciato un missile ipersonico Kinzhal. Da parte loro, le forze bielorusse hanno lanciato un missile balistico con il sistema Iskander-M dal sito di Kapustin Yar.
Alle esercitazioni hanno preso parte circa 65.000 militari, 200 lanciatori e otto sottomarini strategici.
«Le forze speciali ucraine hanno colpito il quartier generale dell'Fsb (l'agenzia di intelligence e sicurezza nazionale russa) nel villaggio di Genicheska Hirka, nell'oblast (regione) di Kherson, provocando circa un centinaio fra vittime e feriti». Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, allegando al suo messaggio il video che mostra il momento in cui i droni di Kiev colpiscono simultaneamente degli edifici in un villaggio. «I russi devono sentire la necessità di porre fine a questa guerra», ha scritto il leader ucraino.
Il Cremlino ritiene «una buona cosa» che nell'Unione europea si discuta della nomina di un negoziatore con Mosca, che rimane pronta a dialogare con gli europei. Lo ha detto il portavoce, Dmitry Peskov.
Il portavoce, citato dall'agenzia Interfax, ha sottolineato che il presidente Vladimir Putin «non ha proposto in modo proattivo» l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile negoziatore, ma ha fatto il suo nome rispondendo in conferenza stampa a una domanda su «chi, a suo avviso, sarebbe stato il più adatto». «Quindi Putin non ha preso alcuna iniziativa in tal senso», ha sottolineato il portavoce.
Tuttavia, ha proseguito Peskov, il fatto che si stiano svolgendo discussioni sulla nomina di un negoziatore europeo «è probabilmente una buona cosa», perché «ancora pochi mesi fa, tali discussioni non si svolgevano nemmeno in Europa». «I russi - ha insistito Peskov - sono pronti a dialogare. Riteniamo che parlare sia sempre meglio che portare le cose a uno scontro totale, ed è esattamente quello che gli europei stanno facendo ora». Se questa modalità di comportamento dell'Europa cambierà a favore del dialogo, «lo accoglieremo con favore», ha concluso il portavoce di Putin.
La Cina è «pronta a impegnarsi» per trovare una soluzione negoziata al conflitto in Ucraina. Lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, sottolineando che il tema è stato esaminato ieri in un vertice a Pechino tra i presidenti cinese Xi Jinping e russo Vladimir Putin. «Il tema dell'Ucraina è stato effettivamente affrontato.
La Cina - ha sottolineato Peskov, citato dall'agenzia Interfax - è davvero pronta a impegnarsi per contribuire a trovare una soluzione pacifica. Siamo grati ai nostri amici cinesi per questo».
Due persone sono morte oggi in un attacco di droni ucraini nella regione russa di Samara (sul fiume Volga). Lo ha dichiarato il governatore locale.
«Le forze armate ucraine stanno attaccando la città di Syzran con i droni», ha scritto Vyacheslav Fedorishchev su Telegram, precisando che i raid hanno provocato due morti.
L'attacco a Syzran, che ospita un'importante raffineria di petrolio, ha anche causato diversi feriti, secondo la stessa fonte. In risposta ai bombardamenti quotidiani dell'esercito russo che durano da oltre quattro anni, l'Ucraina colpisce regolarmente obiettivi in Russia, affermando di prendere di mira siti militari ed energetici per ridurre la capacità di Mosca di finanziare la sua offensiva. Gli sforzi diplomatici per porre fine al conflitto sono attualmente in una fase di stallo.
In una lettera indirizzata ai leader dell'Ue il cancelliere tedesco Friedrich Merz propone di associare l'Ucraina all'Unione Europea, prima della sua piena adesione che richiederà tempo.
«È chiaro che non saremo in grado di completare il processo di adesione nel prossimo futuro, visti gli innumerevoli ostacoli e le complessità politiche delle procedure di ratifica», scrive nella lettera. Di conseguenza, Berlino propone di concedere a Kiev lo status di «membro associato», un «passo decisivo» prima dell'adesione a pieno titolo.
Merz ha chiarito nella missiva che la sua proposta non trattava affatto di un'adesione «leggera» o a prezzo ridotto, data la riluttanza di lunga data dell'Ucraina nei confronti di varie proposte volte a ritardare il suo processo di adesione. Il presidente Volodymyr Zelensky auspica la «piena adesione» all'Ue, preferibilmente entro il 2027.
Il cancelliere inoltre ha spiegato che lo status di «membro associato» consentirebbe all'Ucraina di partecipare ad alcune riunioni del Consiglio europeo, che riunisce i capi di Stato e di governo dell'Ue, di avere un commissario europeo «associato» senza portafoglio e membri «associati» del Parlamento europeo senza diritto di voto.
All'Ucraina è stato concesso lo status ufficiale di Paese candidato all'adesione all'Ue nel dicembre 2023, ma i negoziati di adesione sono bloccati da allora a causa del veto dell'Ungheria di Viktor Orban. La vittoria di Peter Magyar alle elezioni ungheresi del 12 aprile ha cambiato la situazione e la Germania e la maggior parte degli altri Paesi dell'Ue sperano che questi negoziati inizino ufficialmente, sebbene siano già in corso colloqui informali con Kiev.
Si prevede che questi negoziati saranno lunghi e difficili, soprattutto per quanto riguarda l'agricoltura. L'Ucraina è un importante produttore agricolo e il suo peso economico è motivo di preoccupazione per alcuni Paesi, tra cui la Francia.

