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"Colpita la capitale della perversione"
"Colpita la capitale della perversione"
"Colpita la capitale della perversione"
Redazione
11 anni fa
Con un lungo comunicato stampa l'Isis ha rivendicato ufficialmente la carneficina di Parigi

Lo Stato islamico rivendica gli attentati in serie di venerdì notte a Parigi. E lo fa con un lungo messaggio diffuso dai canali ufficiali della propaganda del Califfato e tradotto in più lingue. Il testo è indirizzato ai francesi, accusati "di aver demolito le loro case con le loro mani". Nel comunicato si legge: "In un attacco benedetto Allah, un gruppo di soldati del Califfato ha preso come bersaglio la capitale degli abomini e della perversione che porta la bandiera della croce in Europa, Parigi. Un gruppo di martiri è avanzato contro i nemici, cercando la morte nel sentiero di Allah per umiliare i nemici".

"Otto fratelli con cinture esplosive e fucili d'assalto hanno preso di mira simultaneamente dei luoghi scelti minuziosamente in anticipo nel cuore della capitale francese: lo Stade de France dove si disputava una partita tra due paesi crociati, Francia e Germania, a cui assisteva l'imbecille di Francia François Hollande, il Bataclan, dove si erano riuniti centinaia di idolatri in una festa di perversione così come in altri punti del decimo, undicesimo e diciottesimo arrondissement".

E ancora: "Il bilancio degli attacchi è di minimo 200 crociati uccisi e ancora di più sono feriti..."

I terroristi, prosegue il comunicato "hanno innescato le cinture esplosive tra i miscredenti dopo aver terminato le munizioni. La Francia e chi segue il suo esempio deveono sapere che restano tra i principali obiettivi dello Stato islamico e che continueranno a sentire l'odore della morte per aver preso la testa della crociata, aver osato insultare il nostro Profeta, essersi vantati di combattere l'islam in Francia e aver colpito i musulmani in terra del Califfato con i loro aerei [...] Questo attacco è solo l'inizio della tempesa e rappresenta un avvertimento per chi vuole meditare e tirare le conclusioni".

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