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Colpi di testa rendono calciatori meno smart

Sbloccano le partite, assegnano gli scudetti, fanno sognare i tifosi: eppure i colpi di testa rendono il cervello dei calciatori meno brillante. Ripetuti di continuo in gara e negli allenamenti, questi piccoli traumi apparentemente innocui determinano in realtà un calo temporaneo delle performance cognitive, influendo su memoria e attenzione più di quanto non facciano nella media le testate accidentali a terra, contro pali o avversari. A indicarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Neurology dai ricercatori dell'Albert Einstein College of Medicine di New York.
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