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Colpi di kalashnikov a Marsiglia
Redazione
12 anni fa
Testimoni parlano di 5-10 uomini incappucciati che sparano in aria. "Colpito il capo della polizia"

Un quartiere di Marsiglia, la Castellane, è stato totalmente bloccato dopo che diversi testimoni hanno parlato di uomini incappucciati che "sparano in aria" col kalashnikov: è quanto scrive il sito internet di La Provence.

Secondo LaProvence.com, "una quarantina di agenti si sono posizionati nella rotatoria del Grand Littoral di Marsiglia, dopo che diversi testimoni hanno allertato la polizia sulla presenza di uomini incappucciati che sparano in aria con i kalashnikov".

A dirigere le operazioni, è il direttore per la sicurezza pubblica, Pierre-Marie Bourniquel. Secondo la sua testimonianza, meno di un'ora fa, mentre perlustrava la zona con una squadra del pronto intervento, ha udito una raffica di colpi di kalashnikov, a poche decine di metri dall'auto su cui viaggiava. Secondo il sito internet di Le Figaro, la sua presenza e le sirene suonate ad alto volume invece di impressionare il gruppetto, hanno preso di misura la sua vettura, che non è stata colpita, ma sono stati trovati dei fori di proiettile a due o tre metri dall'auto, su un terrapieno.

Tutto ciò avviene proprio nel giorno della visita a Marsiglia del primo ministro Manuel Valls.

Si può quindi pensare a una dimostrazione contro lo Stato e le forze dell'ordine. Per Le Figaro, "si tratterebbe di un regolamento di conti tra bande rivali" sul traffico di droga, nulla a che fare col terrorismo di matrice islamica. La criminalità legata agli stupefacenti è infatti molto diffusa nella zona, secondo la polizia porterebbe a guadagnare 100mila euro al mese nella sola città di Marsiglia. La visita di Valls era finalizzata illustrare gli "eccellenti" risultati delle azioni intraprese nel corso degli ultimi due anni e mezzo per ridurre la criminalità, per cui è probabile che l'azione di guerriglia sia una dimostrazione di forza delle reti di trafficanti. Dei testimoni hanno parlato di un gruppetto di 5-10 persone, "dei veri occidentali!".

Una scuola materna della zona è stata chiusa per precauzione e gli allievi evacuati verso un edificio più sicuro.

Una delle prime reazioni, via Twitter, è stata quella di Samia Ghali, sindaco della zona 8 che comprende il 15esimo e 16esimo arrondissement: "Quartiere Castellane sotto assedio. Il mio incubo: armi da guerra, messaggi di soccorso. Non possiamo voltare la testa dall'altra parte". 

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