Cerca e trova immobili
Estero
Colorado, sparatoria in un alimentari, 10 morti
Foto da Twitter di @photojmatthew
Foto da Twitter di @photojmatthew
Marco Jäggli
5 anni fa
Un uomo armato di AR-15 è entrato in un negozio a Boulder e ha aperto il fuoco sui passanti, uccidendo anche un poliziotto. Dopo un lungo assedio l’uomo si è arreso agli agenti

Gli Stati Uniti sono sconvolti da una nuova sparatoria, andata in scena questa volta nella cittadina di Boulder, Colorado. Secondo le prime ricostruzioni un uomo armato di fucile d’assalto AR-15 è entrato in un supermercato della cittadina e ha aperto il fuoco sui clienti, provocando almeno 10 decessi tra i quali un poliziotto, Eric Talley (51 anni), che aveva provato a fermarlo. L’attacco è cominciato alle 14:30 (21:30 ora svizzera) e ha richiesto l’intervento massiccio della polizia e della SWAT visto che l’attentatore si era asserragliato all’interno del negozio per diverso tempo, continuando a sparare contro gli agenti, tanto che le forze dell’ordine avevano emanato un appello a non avvicinarsi all’area.

Foto da Twitter di @photojmatthew
Foto da Twitter di @photojmatthew

Dopo ripetuti appelli delle autorità, fortunatamente alla fine l’uomo si è arreso, lasciando il negozio a torso nudo, in pantaloncini, con la gamba destra sanguinante e le mani dietro la testa, prima di essere ammanettato e portato via dagli agenti. Secondo le prime informazioni il numero dei morti poteva essere ancora maggiore in quanto c’erano almeno 30 persone nel negozio, molte delle quali sono però riuscite a scappare attraverso un’uscita posteriore. Dalle prime testimonianze raccolte dalla stampa americana non sono ancora chiari i motivi dell’attacco: secondo diversi testimoni, sopravvissuti alla sparatoria, l’uomo sarebbe semplicemente entrato nel supermercato e avrebbe iniziato a sparare, senza dire nulla.

Foto da Twitter di @photojmatthew
Foto da Twitter di @photojmatthew

Questo attacco arriva dopo che 5 giorni fa proprio a Boulder un giudice aveva bloccato una legge per bandire la vendita, il trasferimento e il possesso di armi d’assalto come quella impugnata dall’assalitore, in quanto “solo lo stato del Colorado può decidere per simili restrizioni”. Per gli Stati Uniti inoltre si tratta del secondo atto di questo tipo in pochi giorni: martedì 16 marzo infatti un giovane di 21 anni aveva ucciso 8 persone, tra le quali 7 donne di origini asiatiche, aprendo il fuoco in tre diversi centri benessere di Atlanta, Georgia. Il Colorado è anche tristemente noto per la strage di Columbine del 1999, che aveva causato 13 morti in un liceo e quella del cinema di Aurora, dove un killer travestito da Joker aveva ucciso 12 persone durante la prima del film di Batman “Il cavaliere oscuro”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata