
E' stato ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia un importante dirigente della guerriglia marxista colombiana Esercito di Liberazione Nazionale (Eln) Javier Galvis Flores, conosciuto con lo pseudonimo di 'Mauricio', presunto capo dell'ala bolscevica del gruppo e membro del suo Comitato Centrale. A dare la notizia è stato il ministro della difesa Juan Manuel Santos, il quale ha dichiarato in conferenza stampa che si tratta di "un colpo molto importante contro l'Eln", aggiungendo che contro Galvis Flores pesavano accuse come omicidio, ribellione, estorsione, nonché una richiesta d'estradizione da parte degli Stati Uniti d'America. Il ministro ha definito il presunto guerrigliero morto come "un personaggio sinistro, che per fortuna, non potrà continuare questo tipo di crimini contro la popolazione colombiana". Santos ha anche aggiunto che la morte di Galvis Flores, assieme a quella di altri membri dell'Eln, indebolisce sensibilmente questa fazione della guerriglia colombiana, motivo per cui ha invitato tutti i restanti membri ad abbandonare le armi ed entrare nel programma di recupero statale. L'Esercito di Liberazione Nazionale è considerato il secondo gruppo armato irregolare della Colombia, dopo le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc): gli specialisti quantificano le sue forze in circa 5000 militanti armati. ATS
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