
La comunità indigena Awà del sud della Colombia è rimasta vittima ancora una volta di un atto di violenza: un gruppo armato non identificato ha giustiziato otto persone, tra cui quattro bambini, nella località di Gran Rosario. A darne notizia è stata l'Organizzazione Nazionale degli Indigeni della Colombia (Onic). Gli autori del massacro sarebbero, secondo l'Onic, "un gruppo di uomini incappucciati che vestivano uniformi militari", i quali avrebbero aperto il fuoco contro le abitazioni degli indios, uccidendo chi stava all'interno. L'area dove vivono gli Awà, al confine con l'Ecuador, è una regione a rischio, affermano gli esperti colombiani, a causa del costante passaggio di grossi carichi di droga. Proprio per questo, vari gruppi armati si disputano il controllo del territorio, tra cui i guerriglieri delle Farc, i paramilitari dell'estrema destra e l'esercito regolare di Bogotà. Nella stessa area, qualche mese fa la stessa Onic aveva denunciato l'uccisione di otto awà. L'alto commissario per la difesa dei diritti umani dell'Onu ha d'altra parte sottolineato che "gli omicidi di indigeni da parte di gruppi armati sono più che raddoppiati nella prima metà del 2009, comparandola con lo stesso periodo dell'anno scorso". ATS
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