
Paramilitari di estrema destra colombiani hanno minacciato di morte dei sindacalisti che difendono i diritti dei dipendenti di Nestlé. Chiedono che i rappresentanti dei lavoratori lascino la città di Bugalagrande (ovest), dove si trova uno stabilimento del gruppo vodese. La milizia delle "Aguilas Negras" ("aquile nere") ha distribuito il mese scorso nelle strade della città dei volantini con minacce mirate, con tanto di nomi, contro sei collaboratori del sindacato dei dipendenti del settore alimentare Sinaltrainal, hanno indicato oggi all'ATS gli interessati. I paramilitari proseguono così le loro intimidazioni nei confronti dei rappresentanti del personale, sostengono i sindacalisti. Per Sinaltrainal le minacce rappresentano una reazione alla recente azione condotta in tutti i siti di Nestlé in Colombia in ricordo dell'assassinio di un ex dipendente della multinazionale cinque anni fa. Il sindacato chiede un'inchiesta sulla morte di Luciano Romero e accusa Nestlé di aver ordinato l'attentato nei suoi confronti. In una presa di posizione il gruppo vodese oggi condanna ogni forma di violenza e di minaccia contro i suoi dipendenti e i loro famigliari. Inoltre nega di essere all'origine dell'assassinio. ATS
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