
La decisione di Bogotà di bloccare la mediazione del presidente venezuelano Hugo Chavez con le Farc per la liberazione degli ostaggi ha suscitato la "costernazione" e lo "stupore" della famiglia e del Comitato di sostegno a Ingrid Betancourt, la franco-colombiana ostaggio della guerriglia dal 2002. Il comitato ha organizzato una manifestazione di protesta per sabato pomeriggio davanti alla residenza dell'ambasciatore colombiano a Parigi. "Più che di costernazione si tratta di qualcosa di drammatico", ha detto Fabrice Delloye, l'ex marito di Ingrid e padre dei suoi figli, Melanie e Lorenzo. Per Delloye la mediazione di Chavez era "ineguagliabile per poter arrivare nei prossimi mesi ad un accordo umanitario" e permettere la liberazione degli ostaggi e persino "a un accordo di pace". Secondo lui il comportamento di Uribe dimostra che "non vuole trovare una soluzione pacifica e non vuole che i nostri ostaggi rientrino". ATS
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