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Estero
Colombia: ballottaggio Duque-Petro il 17 giugno, ufficiale
Redazione
8 anni fa

Con quasi il 40% dei voti Ivan Duque, candidato del Centro democratico (destra), affronterà Gustavo Petro (sinistra, 25,09%) nel ballottaggio delle elezioni presidenziali che si svolgerà il prossimo 17 giugno in Colombia. Come auspicato dal presidente uscente Juan Manuel Santos, l'affluenza alle urne ha registrato un aumento molto importante: sono circa 5 milioni in più i colombiani che sono andati a votare ieri, dopo l'accordo di pace con le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc) rispetto alle presidenziali di quattro anni fa, secondo le stime dei media locali. Duque e Petro, hanno già rilanciato le loro rispettive campagne elettorali, appena resi noti i risultati del primo turno. Duque, candidato dell'ex presidente Alvaro Uribe, ha lanciato una proposta centrista di unione nazionale nel suo primo discorso dopo la vittoria nelle urne, promettendo di essere "il presidente dell'unità, che governa senza guardare nel retrovisore". In contrasto con i toni concilianti del candidato conservatore, Petro ha presentato la sfida del ballottaggio come "l'incarnazione di un duello storico che esiste da tempo nella storia colombiana", invitando i suoi concittadini a "fare una scelta, se volete un'era di pace o una Colombia in guerra". La grande sorpresa del primo turno delle presidenziali è stata la performance di Sergio Fajardo, l'ex sindaco di Medellin e ora candidato indipendente, che è rimasto al terzo posto e a meno di 1,5% di Petro ma è risultato il più votato fra tutti a Bogotà, con il 33% dei voti. I 4,5 milioni di voti raccolti da Fajardo, e dunque la maggioranza dei voti nella capitale colombiana, diventano così il premio da conquistare in vista del ballottaggio del 17 giugno. L'accordo di pace con le Farc - fortemente osteggiato da Uribe, mentore di Duque - la lotta contro la corruzione politica, la necessità di riforme economiche per ridurre la spesa pubblica e la crisi nella vicina Venezuela, da dove si stanno riversando in Colombia centinaia di migliaia di persone in fuga dalla crisi saranno le questioni che domineranno inevitabilmente nelle prossime settimane una campagna elettorale che è di fatto già cominciata.

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