
La Gran Bretagna si impegnerà affinché la Svizzera non venga inserita dal G20 in una lista nera di paradisi fiscali e sosterrà una futura partecipazione di Berna ai lavori del gruppo, perlomeno a livello tecnico. Lo ha affermato il primo ministro britannico Gordon Brown durante un incontro odierno a Londra con il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz, informa un comunicato del Dipartimento federale delle finanze. Il colloquio, svoltosi nel quadro di un incontro informale del Comitato dei ministri del Fondo monetario internazionale (FMI), si è incentrato sulla collaborazione internazionale in questioni fiscali nonché sugli sforzi per stabilizzare i mercati finanziari internazionali. Merz ha detto di attendersi che la Svizzera non finisca su una lista del G20 dei paesi non cooperativi in materia tributaria e ha confermato la disponibilità della Confederazione ad avviare quanto prima negoziati per la revisione degli accordi di doppia imposizione. Il ministro elvetico delle finanze ha inoltre auspicato che per questa e altre questioni Berna venga coinvolta nei lavori del G20. Brown ha risposto che si impegnerà in tal senso. Merz e Brown si sono poi trovati concordi nell'affermare che la situazione sui mercati finanziari rimane tesa. A destare preoccupazione è il fatto che la crisi spinga un crescente numero di paesi emergenti e in via sviluppo a ricorrere al sostegno dell'FMI e di altre istituzioni finanziarie internazionali. Per poter aiutare questi stati occorre aumentare senza indugio le risorse finanziarie dell'FMI, è stato detto durante l'incontro. Ad avviso della Svizzera un nuovo aumento anticipato delle quote non è però lo strumento idoneo. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

