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Estero
Colloquio Brown-Merz, Londra non vuole Svizzera in lista nera
Redazione
17 anni fa

La Gran Bretagna si impegnerà affinché la Svizzera non venga inserita dal G20 in una lista nera di paradisi fiscali e sosterrà una futura partecipazione di Berna ai lavori del gruppo, perlomeno a livello tecnico. Lo ha affermato il primo ministro britannico Gordon Brown durante un incontro odierno a Londra con il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz, informa un comunicato del Dipartimento federale delle finanze. Il colloquio, svoltosi nel quadro di un incontro informale del Comitato dei ministri del Fondo monetario internazionale (FMI), si è incentrato sulla collaborazione internazionale in questioni fiscali nonché sugli sforzi per stabilizzare i mercati finanziari internazionali. Merz ha detto di attendersi che la Svizzera non finisca su una lista del G20 dei paesi non cooperativi in materia tributaria e ha confermato la disponibilità della Confederazione ad avviare quanto prima negoziati per la revisione degli accordi di doppia imposizione. Il ministro elvetico delle finanze ha inoltre auspicato che per questa e altre questioni Berna venga coinvolta nei lavori del G20. Brown ha risposto che si impegnerà in tal senso. Merz e Brown si sono poi trovati concordi nell'affermare che la situazione sui mercati finanziari rimane tesa. A destare preoccupazione è il fatto che la crisi spinga un crescente numero di paesi emergenti e in via sviluppo a ricorrere al sostegno dell'FMI e di altre istituzioni finanziarie internazionali. Per poter aiutare questi stati occorre aumentare senza indugio le risorse finanziarie dell'FMI, è stato detto durante l'incontro. Ad avviso della Svizzera un nuovo aumento anticipato delle quote non è però lo strumento idoneo. ATS

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