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Estero
Colloqui al Cairo: Israele e Hamas si irrigidiscono
Redazione
12 anni fa
Botta e risposta tra il premier Benyamin Netanyahu e il portavoce Sami Abu Zuhri

Israele e Hamas hanno accompagnato con prese di posizione rigide la riapertura dei colloqui al Cairo per una tregua a Gaza.

A Gerusalemme il premier Benyamin Netanyahu ha sostenuto che "Hamas non può sperare di compensare una sconfitta militare con un successo politico al tavolo dei colloqui". Ha anche ribadito che respingerà ogni proposta che non tenga nel dovuto conto gli interessi di sicurezza di Israele.

Immediata, da Gaza, la sferzante risposta di un portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri. La "sconfitta non c'è stata e Netanyahu - ha sostenuto - ha preferito nascondere agli israeliani le ingenti perdite militari patite a Gaza".

"Hamas - ha proseguito - non è infiacchito e il prossimo round di combattimenti - ha previsto - si svolgerà ad Ashqelon, ossia in territorio israeliano".

Appare dunque impegnativo l'incarico assunto dai mediatori egiziani che comunque vedono al loro fianco il presidente palestinese Abu Mazen.

Questi, nella sostanza, ritiene opportuno assecondare le proposte egiziane e ha inviato il proprio consigliere Saeb Erekat a Doha (Qatar) per indurre il leader politico di Hamas Khaled Meshal a dare l'atteso via libera.

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