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Estero
CN+CSt: via libera a pubblicità birra e vino in TV
Redazione
17 anni fa

In futuro la pubblicità per birra e vino alla TV sarà possibile anche sui canali della SSR: il Consiglio degli Stati ha oggi rinunciato al divieto in precedenza propugnato, approvando la liberalizzazione proposta dal Consiglio nazionale e, di stretta misura, dalla Conferenza di conciliazione. La camera dei cantoni ha dato il suo assenso tacitamente, dopo essersi opposta per ben tre volte alla liberalizzazione in nome della salute pubblica e della protezione dei giovani. La camera del popolo ha accolto la revisione della legge con 103 voti contro 69: a nulla è valsa una proposta di rigetto da parte di Ruedi Aeschbacher (PEV/ZH). Le disposizioni attuali non ammettono le pubblicità per birra e vino sugli schermi della Società svizzera di radiotelevisione (SSR), delle televisioni che diffondono su scala nazionale o linguistica, nonché nei programmi stranieri come M6 e Sat.1, che diffondono in Svizzera finestre pubblicitarie speciali. Le emittenti locali sono invece autorizzate da due anni a ricorrere a questo genere di pubblicità. La normativa in vigore è in contrasto con la regolamentazione europea che sottopone le finestre pubblicitarie diffuse dalle catene straniere unicamente alla legislazione del loro paese d'origine. Ciò permette ad esempio a TV tedesche di reclamizzare bevande alcoliche anche fuori dalle frontiere nazionali. Dato che l'Unione europea (UE) fa dipendere da questa regola la partecipazione della Svizzera al programma europeo di promozione cinematografica MEDIA, Berna si è vista costretta a rivedere la sua legge federale sulla radiotelevisione. Il Consiglio federale ha così deciso di allentare il divieto di pubblicità, anche per la SSR, senza tuttavia rinunciare a regole proprie a condizione che non siano né spropositate né discriminatorie e che rispondano a un interesse pubblico. Il divieto di pubblicità politica e religiosa, per bevande ad alto contenuto alcolico e per quelle miste (i cosiddetti "alcopop") potrà così essere mantenuto. Nel contempo la liberalizzazione decisa oggi permette alla Svizzera di beneficiare fino al 2013 del programma MEDIA, già accolto dalle Camere federali. Esso punta a promuovere lo sviluppo, la diffusione internazionale e la commercializzazione delle produzioni cinematografiche europee. Grazie a questo accordo, i cineasti svizzeri possono beneficiare delle stesse misure di promozione dei loro colleghi dell'UE. ATS

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