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CN: genocidio armeni, non fare arrabbiare Ankara
Redazione
15 anni fa

La Svizzera non dovrebbe vivere una nuova crisi diplomatica come quella tra Francia e Turchia: il Consiglio nazionale ha respinto oggi diverse petizioni che chiedevano di riconoscere i genocidi, tra cui quelli compiuti nel 1915 contro le popolazioni assiro-caldeo-siriache e greco-pontiche, da parte dell'impero ottomano. Sulla scia di questi testi la Svizzera avrebbe dovuto chiedere all'ONU e alla Turchia di fare altrettanto. Il primo testo è stato bocciato con 115 voti a 69. Il sostegno della sinistra e di numerosi esponenti dei partiti cosiddetti "borghesi" non è bastato. Vari studi, esaminati in commissione, sono giunti alla conclusione che quei massacri compiuti contro le minoranze sono stati dei veri e propri genocidi. Nulla quindi impedisce al parlamento di riconoscerli come tali e sostenere quanti vorrebbero che Ankara si faccia finalmente carico del proprio passato. Per la maggioranza del Nazionale l'utilizzo del termine "genocidio" è una cosa delicata; pur deplorando le sofferenze inflitte a quelle popolazioni, essa ha ritenuto che gli strumenti parlamentari non siano il mezzo più adeguato per rispondere alle richieste delle petizioni. Il Nazionale già nel 2003, con 107 voti a 67, aveva riconosciuto il genocidio degli armeni del 1915, andando contro il parere del Consiglio federale. Contrariamente a un primo tentativo fallito nel 2001, il postulato approvato non chiedeva che il governo riconoscesse il genocidio, ma che prendesse atto della decisione del Nazionale e la trasmettesse alla Turchia per via diplomatica. Un'altra petizione che chiedeva di riconoscere come "genocidio" il massacro compiuto a Dersim nel 1937-38 è stata scartata tacitamente. Con 106 voti a 51 ha inoltre respinto una petizione per pure voleva qualificare con lo stesso termine la strage di curdi del 1988 ad Halabaja. Il tribunale speciale iracheno ha già riconosciuto che si è trattato di genocidio, non vi è quindi più necessità di intervenire, secondo la maggioranza della Camera del popolo. ATS

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