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Clima: Usa, oceani mai così caldi in 120 anni
Redazione
17 anni fa

Gli oceani del mondo non sono mai stati così caldi negli ultimi 120 anni quanto lo sono in questa torrida estate 2009. Lo ha rilevato il National Climatic Data Center (NCDC) americano, l'organismo che in nome e per conto del governo tiene sotto controllo dal punto di vista statistico i record di carattere meteorologico. Il Centro Climatico, dopo aver calcolato la temperatura media delle acque oceaniche del mondo, è giunto alla conclusione che gli oceani quest'anno hanno toccato il caldo record degli ultimi 120 anni: 17 gradi centigradi. In oltre un secolo non era mai avvenuto che l'acqua fosse così calda. Il precedente record, infatti, risaliva al 1998, quando le acque del mondo raggiunsero una temperatura media di poco inferiore ai 17 gradi. Quest'anno invece i 17 gradi li hanno raggiunti e superati, seppur di poco. Quel tanto che basta per segnare un record mai toccato. Si tratta di un dato allarmante perché - rileva l'NCDC - la temperatura dell'acqua di quest'anno non solo supera di circa mezzo grado centigrado la temperatura media di tutto il Ventesimo secolo, ma è di quasi due gradi più alta di quella registrata nel 1909, 15,2 gradi, considerato il record del secolo per quanto riguarda la temperatura più bassa. "Il problema è che le acque calde che vediamo quest'anno non scompariranno l'anno prossimo - ha commentato il climatologo canadese della University of Victoria Andrew Weaver - resteranno in circolo per un periodo molto lungo. E vi saranno inevitabili conseguenze per quanto riguarda le condizioni meteorologiche sulla terraferma". Senza parlare poi dei potenziali effetti che potranno avere sui ghiacci di entrambi i Poli. Per il Centro Climatico americano il fenomeno di quest'anno é dovuto alle particolari condizioni provocate dal sistema di correnti gravitazionali denominato El Nino. El Nino ha provocato una serie di variazioni climatiche a livello planetario, in gran parte dovute alle attività dell'uomo sulla terra, e queste variazioni hanno causato il riscaldamento delle acque degli oceani. I climatologi hanno segnalato che il riscaldamento è particolarmente sentito intorno all'Artico, dove le acque in alcuni punti sono di quasi tre gradi sopra la media del secolo. Per la dinamica delle correnti oceaniche, "correnti di acqua calda potrebbero accelerare lo scioglimento subacqueo soprattutto in Groenlandia" ha detto Waleed Abdalati, direttore del Centro Earth Science and Observation dell'Università del Colorado. Con lo sciogliersi dei ghiacci, cioé, è verosimile che la situazione nei prossimi anni sia destinata a peggiorare. Un dato, infine, è da tenere in considerazione secondo i climatologi americani: il riscaldamento delle acque non è da mettere in relazione al riscaldamento della superficie terrestre, quanto al riscaldamento del clima intorno al pianeta. ATS

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