
Isole inghiottite dagli oceani, foci allagate, deserti sempre più aridi ed estesi: i catastrofici scenari causati dall'effetto serra secondo le Nazioni Unite, potrebbero spingere fino a 250 milioni di persone ad abbandonare le proprie abitazioni. Walter Kaelin, rappresentante dell'ONU per i profughi nei conflitti armati e nei disastri naturali, sostiene che gli sfollati del cambiamento climatico, da qui al 2050, potrebbero oscillare tra i 50 e i 250 milioni. "Ci sono diverse stime - spiega l'esperto di origine svizzera - molto dipenderà da quanto drammatico sarà il surriscaldamento del pianeta". Per Kaelin ci sono quattro diversi scenari da prendere in considerazione. I primi due prevedono catastrofiche alluvioni (che colpirebbero soprattutto Africa e Asia) e delta di fiumi invasi dall'acqua marina, ricca di sale, cosa che spingerebbe la popolazione ad abbandonare le aree diventate inospitali. "Nel terzo caso - prosegue l'esperto - l'Africa e la costa del Mediterraneo potrebbero essere colpite da una siccità devastante e un intenso processo di desertificazione". Secondo Kaelin, il quarto scenario è "il caso più drammatico. Quello delle piccole isole" sommerse dalle acque degli oceani, come le Maldive nell'Oceano Indiano, che rischiano di scomparire. ATS
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