
La Commissione Ue stima che i paesi poveri avranno bisogno di 100 miliardi di euro l'anno nel 2020 per mitigare le loro emissioni di C02 e adattare le loro società all'impatto del cambiamento climatico. La stima è contenuta in un documento approvato oggi dalla Commissione Ue sul meccanismo finanziario internazionale che dovrà essere negoziato alla conferenza Onu sul clima, a dicembre, in Copenaghen. "La maggior parte delle finanze necessarie dovranno arrivare da fonti interne e dal mercato mondiale per lo scambio delle emissioni, ma sarà anche necessario un finanziamento pubblico internazionale attorno a 22/50 miliardi di euro l'anno", afferma Bruxelles. La Commissione Ue propone quindi che le nazioni industrializzate e i paesi economicamente più avanzati facciano fronte a questa esigenza seguendo i criteri delle loro responsabilità nelle emissioni di C02 e della loro capacità a pagare. Ciò potrebbe significare un contributo della Ue da 2 a 15 miliardi euro l'anno nel 2020. ATS
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