
La Cina supera gli Stati Uniti in produzione di anidride carbonica. I due Paesi insieme arrivano al 44% delle emissioni globali di CO2 (25% per la Cina, 19% per gli Usa). E i Paesi in via di sviluppo generano più CO2 di quelli sviluppati. È quanto emerge incrociando uno studio del Centro internazionale per la ricerca su clima e ambiente di Oslo - secondo cui finora erano state le nazioni ricche a esportare le loro emissioni - con la classifica delle emissioni mondiali al 2010 messa a punto dalla compagnia energetica BP, mentre è in corso a Durban, in Sudafrica, il vertice Onu sui cambiamenti climatici a cui tiene banco il prolungamento del protocollo di Kyoto. Nel 2008 - spiega lo studio del Centro climatico norvegese - un terzo delle emissioni della Cina era prodotto dalla manifattura di beni destinati all'esportazione (e dunque i responsabili di queste emissioni erano i consumatori dei paesi ricchi). Ma ora la situazione sta cambiando: "I consumatori dei Paesi in via di sviluppo - spiegano - hanno rilasciato più anidride carbonica di quelli dei Paesi sviluppati. Nel 2010 la Cina ha visto crescere del 10,4% le sue emissioni". Ma secondo John Moore, ricercatore dell'università Normale di Pechino "le emissioni della Cina sono in gran parte dovute alla sua enorme popolazione. Il che significa che il consumo per persona in Cina è ancora molto più basso di quello prodotto dai cittadini statunitensi". Complessivamente a livello planetario le emissioni arrivano a oltre 33 miliardi di tonnellate nel 2010, con un aumento del 5,8% rispetto al 2009. Sulla Cina ne pesano 8,3 miliardi di tonnellate, mentre sugli Usa 6,1. ATS
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