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Estero
Clima: Bali 2007; UE vuole accordo post Kyoto
Redazione
19 anni fa

L'Unione europea parteciperà alla conferenza Onu di Bali con l'obiettivo di raggiungere un accordo internazionale post Kyoto entro il 2009 e con la richiesta di una riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra per i paesi industrializzati del 30% entro il 2020 e del 60-70% entro il 2050, rispetto al 1990. "Bali sarà un test cruciale", ha detto il commissario Ue all'ambiente Stavros Dimas, presentando a Bruxelles la posizione della Ue in vista della Conferenza internazionale. "Non sarà un appuntamento facile, ma sono ottimista. Abbiamo ancora un paio d'anni per ottenere un accordo ambizioso, ma bisogna agire con urgenza. Dobbiamo uscire da Bali con un accordo post-Kyoto entro il 2009, in modo da poterlo ratificare entro il 2012". La Ue si presenta all'appuntamento con la decisione assunta dai 27 in marzo di ridurre del 20% le emissioni dannose entro il 2020, rispetto al 1990, e di portare al 20% il consumo di energia da fonti rinnovabili entro la stessa data. Un obiettivo unilaterale e vincolante, che potrebbe essere portato al 30% se ci sarà la disponibilità degli altri paesi industrializzati, con la sola esclusione dei paesi emergenti come Cina, India e Brasile. Secondo un rapporto sullo stato di attuazione degli obiettivi di Kyoto, che prevedono per la Ue una riduzione delle emissioni di Co2 dell'8% entro il 2012, rispetto al 1990, l'Unione europea dovrebbe raggiungere i suoi impegni senza difficoltà. Allo stato attuale, la riduzione certa è del 7,4%,appena lo 0,6% in meno del previsto. Se tutte le nuove misure già annunciate saranno attuate, in particolare l'inclusione del trasporto aereo nella borsa di scambio delle emissioni e la riduzione di Co2 delle auto, l'obiettivo sarà superato di alcuni punti, fino all'11,4%. ATS

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